[...]Della serie elogi funebri sciagurati. Il capolavoro di Langlois, scrive il conte François Delaborde, è l'edizione di 'una delle opere meno seducenti di tutto il medioevo'. Noblesse oblige.
Povero bibliotecario di turno. Un giorno imprecisato del millenovecentodieci il professor Langlois ottiene in prestito dalla Koninklijke Bibliotheek dell'Aja un prezioso manoscritto miniato del Roman de la Rose. L'Università di Lille lo restituirà solo nel millenovecentotrentadue. [...]
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