Apprezziamo il suo interesse, disse Luis Felipe, ma ci sembra troppo precipitoso. Non si tratta solo di denaro, signor Mallo. Ci sono cose che non hanno prezzo, di un profondo valore sentimentale.
La biblioteca, papà, chiosò la figlia.
Sì. Per esempio, la biblioteca. E' una biblioteca straordinaria. La migliore della Galizia. Di valore incalcolabile.
Capisco. Couto, disse Benito Mallo all'autista, porti su un altro barile di aringhe.
Sarebbero tascorsi anni prima che Benito Mallo tornasse a pensare a quella biblioteca che riempiva le pareti dello studio, del salone e di un lungo corridoio della villa. Ogni tanto, qualche visitatore faceva un commento di ammirazione, dopo aver sfogliato uno dei vecchi volumi.
Ciò che ha qui è una vera meraviglia, un tesoro.
Lo so, ammetteva Benito Mallo con orgoglio. Ha un valore incalcolabile.
In fondo allo studio che usava come ufficio c'era un'enciclopedia illustrata. Erano volumi solidi e simmetrici, sembravano rilegati in marmo e conferivano alla stanza una gravità da mausoleo. Ma ogni volta che si alzava dalla sedia e aggirava la scrivania sulla destra, il vecchio contrabbandiere si ritrovava davanti agli occhi un inquietante scaffale di libri diseguali, alcuni squinternati, sotto un'epigrafe dai caratteri in legno finemente lavorato:
* Il lapis del falegname / Manuel Rivas ; traduzione di Pino Cacucci. - Milano : Feltrinelli, 2004. - 143 p. - (Universale economica ; 1812). - ISBN: 8807818124
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